Alla scoperta delle Terme del Corallo a Livorno

terme fonti del Corallo a livorno

Le Terme del Corallo a Livorno, necessitano di una profonda restaurazione affinché sia possibile  rendere giustizia della loro storia e della loro bellezza architettonica e decorativa. Addossate all’orribile cavalcavia ferroviario, le Terme del Corallo sono uno dei più significativi esempi dell’architettura degli inizi del XX secolo di Livorno: l’impianto degli edifici è tradizionale ma realizzato con l’allora innovativo cemento armato, mentre le decorazioni sono in stile Liberty.

Oggi entrare nel cortile di quello che fu lo Stabilimento termale Acque della Salute significa tornare a quella Livorno frizzante di fine Ottocento inizi Novecento meta di villeggianti, vacanzieri e uomini di cultura, dove ci si recava per gli stabilimenti balneari e per i circoli culturali. I tre edifici che si affacciano sul cortile (l’edificio dei medici, quello del salone principale e quello dove avveniva la mescita e la somministrazione delle acque) e la loggetta sono quasi fatiscenti ma ancora riescono a trasmettere l’antica eleganza.
Va ringraziata l’Associazione Reset Livorno, per il grande lavoro di pulizia e di salvaguardia della struttura e del parco, una pulizia effettuata grazie  proprio all’aiuto della cittadinanza.

terme fonti del corallo livornoLo stabilimento termale Acque della Salute, noto anche come Terme del Corallo, fu costruito, a partire dal 1903, su progetto dell’ingegnere Angiolo Badaloni, autore anche del grande Mercato delle vettovaglie di Livorno. L’area prescelta era quella posta al termine del rettilineo del viale degli Acquedotti (oggi viale Carducci), in una fascia ancora non urbanizzata ad est della città. Qui, presso l’antico podere del Pigna, nel 1854, era stata scoperta una polla d’acqua salata che, successivamente analizzata dai professori Giuseppe Orosi e Raffaele Garinei, fu ritenuta idonea alla cura delle malattie dell’apparato digerente. Nel 1856 alcuni cittadini si adoperarono affinché la sorgente fosse chiusa all’interno di un tempietto ottagonale per favorirne lo sfruttamento commerciale. Una iscrizione ricordava l’evento: “Scorrente per tramite occulto quest’acqua sorgiva bagnò per secoli inutilmente sotterra limo vile infecondo curiosità industre commise oggi alla scienza rilevarne i principii e l’uso benefico onde meritamente si noma acqua della salute ed ecco sopra la terra deserta non invano augurato all’utile pubblico un sorriso dell’arte”.

terme fonti del corallo livornoIl successo fu tanto che nei primi anni del Novecento la polla fu rilevata dalla società Acque della Salute, che decise di costruirvi intorno uno stabilimento vero e proprio. Le terme furono completate rapidamente e inaugurate nel luglio del 1904; nello stesso anno fu aperta una linea tranviaria che dallo stabilimento conduceva fino al centro cittadino. In breve le Acque della Salute divennero uno dei principali centri di attrazione di Livorno, che all’epoca era ancora una delle capitali italiane del turismo balneare. Per quelle che raggiunsero persino l’appellativo di “Montecatini a mare”, fu innalzato anche un lussuoso albergo, l’Hotel Corallo, dotato già all’epoca di ascensori elettrici. L’attività delle Acque della Salute proseguì fino alla seconda guerra mondiale; nel dopoguerra i padiglioni dello stabilimento furono trasformati in un locale da ballo, mentre fu potenziata l’attività di imbottigliamento.

Nel 1968 un disastroso incendio danneggiò gravemente la parte monumentale del complesso, che, dal 1982, si trova all’ombra di uno squallido cavalcavia costruito sulla vicina linea ferroviaria. Verso la fine del medesimo secolo furono avanzate alcune ipotesi di recupero, ma nessuna andò in porto mentre le condizioni del monumento andavano via a via peggiorando. Nell’ottobre 2009 le Terme furono acquisite nel patrimonio comunale.

Nel 2010 furono avviati i lavori per la costruzione delle palazzine sul retro dell’ex complesso termale, ancora in rovina, mentre nel 2011 cominciarono le prime operazioni per la pulizia del parco e la messa in sicurezza della zona verde.

Le Acque della Salute rappresentano una delle più significative architetture di Livorno. L’opera risente notevolmente delle influenze liberty d’inizio Novecento, soprattutto in alcuni dettagli, primi tra tutti gli infissi lignei, intagliati secondo motivi squisitamente floreali. Tuttavia, l’apparato decorativo ed ornamentale è applicato ad un impianto ancora legato alla tradizione: ciò è evidente nella facciata del corpo principale, schermata da arcate a tutto sesto e sulla quale sono solo applicati fregi e altri elementi derivati da un ricco repertorio naturalistico.

Foto in testata articolo di Valerio Pierotti,

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