Suvereto is one of the most old and glorious towns in Tuscany. Its old-town is well 
preserved: each step 
is a revelation, an 
alleway which reveals 
the history, traditions 
and art treasures of 
this charming town. Suvereto is situated 
on a hill surrounded by 
a green and pleasant landscape not very far from the sea (about 4 miles).
The name  of the town “Suvereto” comes from the latin word “quercus suber”  which means “cork”, a Mediterranean tree typical of the area. 
A cork tree and a lion 
are the symbols of the town. The first 
document which 
mentions Suvereto 
dates back to 923. It 
was written by the 
bishop Uniclosio in 
“San Giusto” church. 
From the XII century 
on Suvereto was a fief 
of the Adalberti family 
but it also belonged to 
the Aldobrandeschi’s 
as a document signed 
by the emperor 
Federico II in 1221 testified. In 1201 the “Aldobrandeschi” 
family granted the 
“Carta Libertatis” 
which gave civil and economic autonomy to 
the inhabitants of the town.  

 

Suvereto

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Comune della provincia di Livorno, sicuramente uno dei più gloriosi e antichi della fascia Tirrenica Toscana e, tra le località della Casta degli Etruschi, quello che conserva le maggiori caratteristiche storiche ed artistiche; sorge in amena posizione sulle colline in prossimità della costa degli Etruschi, Suvereto infatti trovandosi circondato da uno splendido e suggestivo paesaggio collinare, ricchi di boschi e macchia mediterranea  e  a soli quattro miglia dal mare, consente di avere i pregi di una vacanza combinata tra mare e collina.

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La Storia                                                   

L’etimologia del nome Suvereto risale alla quercus suber, pianta ancora oggi visibile nei boschi del circondario, essa compare nello stemma comunale, nel cui campo è raffigurato un leone sovrapposto ad un sughero. Le sue origini, risalgono a prima dell’anno Mille, una prima mansione di Suvereto risale, infatti, al 923 in un documento redatto dal vescovo Uniclosio nella chiesa di San Giusto che ne fece, si pensa, una temporanea sede vescovile. A partire da XII secolo, dopo essere divenuto un feudo degli Atalberti, Suvereto appartenne alla famiglia degli Aldobrandeschi, come appare da un diploma datato 1221, firmato dall’imperatore Federico II. Furono infatti i conti Aldobrandeschi ,che , nel 1201, concessero la Carta Libertatis, con la quale si riconosceva agli abitanti del comune di Suvereto, una certa autonomia civile ed economica. Nel 1237, aderì alla lega ghibellina, patrocinata dalla lega di Pisa;  nel 1339, Suvereto entrò a far parte della signoria  di Piombino, Suveretofondata da Gherardo D’Appiano, che durante l’epoca napoleonica fu assegnata a Elisa Bonaparte Baiocchi. Nel 1815, il congresso di Vienna sancì la fine del piccolo stato, con la sua annessione al Granducato di Toscana e successivamente allo stato Italiano.
Suvereto

Il sito ufficiale del Comune di Suvereto
Official web site Comune di Suvereto
http://www.etruscan.li.it/comunedisuvereto/

In 1237 Suvereto took part to the Ghibelline-League and in 1339 to the seignory of Piombino founded by Gherardo d’Appiano (during Napoleon’s dominion it was under Elisa Bonaparte Baiocchi’s contol). In 1815 the Congress of Vienna confirmed the end of the little state which was first annexed to the Grand Duchy of Tuscany later to the Italian state.