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Home il seguito della nostra storia)
...Il nucleo di Cecina nasceva con un grande interesse della
popolazione e dell'amministrazione comunale tant'è che il Sig.
Cioni Renzo allora Sindaco di Cecina si iscrisse dando lustro e
sostegno alla nuova associazione nata per difendere i diritti umani.
Nel
1990 il nucleo passò "Gruppo in Formazione" Responsabile
Teresa Tombesi, nuova socia
del gruppo che però già lavorava per Amnesty avendo contatti con
alcuni soci romani presenti sul territorio di Castagneto Carducci.
Solo
nel 1992 la Circoscrizione Toscana di Amnesty giudicò che il gruppo
in formazione aveva tutte le capacità e le potenzialità per
diventare GRUPPO e fu così che nacque il GRUPPO
ITALIA 138 di Cecina. Numerose sono state le inziative
promosse sul territorio:
dalle
battaglie contro la tortura ( conferenze con testimoni della
tortura del Cile di Pinochet, o monaci tibetani sotto la
violenta dominazione cinese) alla battaglia contro la pena
di morte per strappare al boia degli Stati Uniti D'America
il giovane senese Rocco Derek Barnabei. Ci siamo interrogati
sulla "coscienza civile dello scienziato" organizzando una
conferenza sulla situazione di Mordechai Vanunu, scienziato
israeliano che denunciò al mondo che Israele fabbricava ordigni
atomici e che per questo fu rapito a Roma nel 1999 dai servizi
segreti israeliani e da allora sbattuto nelle
carceri in isolamento, perchè giudicato "
traditore pericoloso" dal governo israeliano, senza
poter più vedere nè parenti nè avvocati. Tutt'ora non si sa
niente di lui.
Nel
2000 il gruppo 138 è diventato il "gruppo della Val di
Cecina" che abbraccia un
vasto territorio costituito da 16 comuni, i quali hanno
approvato il Progetto Amnesty 2000 e hanno appoggiato
numerose manifestazioni tra cui i "Diritti in vetrina"
una iniziativa alquanto singolare che ha visto nei centri più
grandi del territorio le vetrine dei negozi ospitare i 30 cartelli
della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani sancita dalle
Nazioni Unite il 10 dicembre 1948.
Adesso
la sede del gruppo è a Donoratico
presso il centro educativo sociale di via del Mercato,
struttura che il Comune ha messo a disposizione di alcune
associazioni a carattere umanitario come il centro di solidarietà
M. Cruschelli. La convivenza è davvero costruttiva anche perché
Amnesty sempre più opera insieme ad altre associazioni che
hanno obiettivi e scopi comuni, come la difesa dell'ambiente,
la responsabilità sociale delle imprese, il diritto all'asilo
politico ed altri diritti economici e sociali, oltre che
specificatamente la salvaguardia dei diritti umani veri e propri.
Le
riunioni si svolgono periodicamente l'ultimo sabato del mese alle
ore 15,30, salvo in casi di iniziative urgenti e particolari.
Dopo 46 anni di attività, purtroppo, nel mondo c'è
ancora bisogno di Amnesty International. |