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Nel Comune di Portoferraio si trovano tra le più belle spiagge dell'Isola con una varietà incredibile di colori, tipo di fondo, esposizione ai venti.
Ce n'è veramente per tutti i gusti: dalla sabbia finissima della Biodola, ai fondali candidi di Capo Bianco, dall'ampia e ben raggiungibile spiaggia delle Ghiaie, coi ciottoli perfettamente levigati che raccontano di un'antica leggenda, alla più intima insenatura di Cala dei Frati.
E queste per citare solo alcune delle oltre 20 spiagge del Capoluogo elbano.
Inoltre proprio nelle acque di Portoferraio si trovano fondali tra i più apprezzati dai subacquei, per l'ampia varietà di specie animali e vegetali presenti grazie alla ormai ultratrentennale istituzione di ampie zone di tutela biologica, come quella eccezionale dello scoglietto.
Senza contare che il Comune di Portoferraio estende il suo territorio oltre l'Isola d'Elba, fino alla suggestiva Isola di Montecristo, anch'essa riserva integrale dal 1971, alla quale si può accedere solo con speciali permessi per provati motivi di studio.
Portoferraio vanta uno degli approdi più sicuri del mediterraneo. La darsena medicea, infatti, per la conformazione particolare che la pone all'estremità più interna di un golfo dall'andamento "a chiocciola", è ottimamente riparato dai venti di tutti i quadranti.
Altitudine: 4 m s.l.m. | Superficie: 47 km² | CAP: 57037 | Pref. tel: 0565 |
La Storia - Portoferraio fu fondata per volere di Cosimo I, granduca di Toscana, da cui la città prese il primo nome, "Cosmopoli", nel 1548, concepita come presidio militare con lo scopo di difendere le coste del Granducato e dell'isola d'Elba.

La citta all'inizio era poco più che un insieme di fortificazioni (ancora tutt'oggi visitabili e ben conservate), come i tre forti: Forte Stella, Forte Falcone e la Linguella (mentre Forte Inglese fu realizzato successivamente per rinforzare la cittadina da parte in vista dell'assedio della flotta britannica) e la bellissima cinta muraria, i cui resti, ancora in buono stato e resi abitabili, circondano il centro storico di Portoferraio.
Rimase sotto il controllo del Granducato di Toscana fino al XVIII secolo quando l'isola, per la sua posizione strategica, fu al centro di una guerra tra Francia, Austria e Inghilterra.
Nel 1814 l'isola fu affidata a Napoleone Bonaparte come sede del suo primo esilio. Napoleone scelse Portoferraio come capoluogo dell'isola; nella città sono ancora presenti e visitabili le due ville che furono sua residenza.
Fu grazie al regno dell'imperatore francese, seppur breve (1814-1815), che Portoferraio crebbe in importanza e modernità in maniera esponenziale, come tutta l'isola del resto, grazie alle infrastrutture create e alla valorizzazione delle miniere di ferro di Rio Marina. In questo periodo Portoferraio divenne il porto adibito al trasporto del ferro dalle miniere elbane al continente, e da ciò deriva il nome attuale. Successivamente Portoferraio tornò sotto il dominio del Granducato di Toscana fino all'unità d'Italia nel 1860.Portoferraio conobbe un periodo economicamente stabile, come tutta l'isola, grazie alle miniere di ferro fino agli inizi degli anni '70, quando l'industria del ferro entrò in crisi. Rapidamente le miniere vennero smantellate (l'ultima venne chiusa nel 1981), ma Portoferraio, grazie alla bellezza delle sue spiaggie, seppe riciclarsi nell'industria del turismo, che ancora oggi rappresenta la principale fonte di ricchezza.
Links luoghi d'interesse: Ville Napoleoniche di PortoferraioChiesa di San Marco alle Grotte Chiesa di Santo Stefano alle Trane Grotta di San Mamiliano Monastero di San Mamiliano Cappella dell'Annunziata Chiesa del Santissimo Sacramento Chiesa di San Crispino o della Misericordia Chiesa di San Rocco Propositura della Natività di Maria
Portoferraio is a town and commune in the province of Livorno, on the edge of the eponymous harbour of the island of Elba. It is the island's largest city. Because of its terrain, many of its buildings are situated on the slopes of a tiny hill surrounded on three sides by the sea.
The History - It was founded by Cosimo I de' Medici, Grand Duke of Tuscany, in 1548, with the name of Cosmopoli ("Cosimo's City"), to balance the presence of the Spanish citadel in Porto Azzurro. It had three forts (Forte Stella, Forte Falcone and Forte Inglese) and a massive line of walls, all still visible today.The city remained to the Grand Duchy of Tuscany until the 18th century, when, due to its strategic position, it was contended by France, England and Austria. In 1814 it was handed over to Napoleon Bonaparte, as the seat of his first exile. In the 19th century, the city grew quickly, due to the construction of infrastructures and the exploitation of new iron mills in Rio Marina. Portoferraio became then main shipping port of the ore towards the mainland, whence the current name, meaning "Iron Port" in Italian. After the end of the Napoleonic Era, Portoferraio returned to Tuscany, and became part of the Kingdom of Italy in 1860.
A view from the local mountains of Portoferraio.Portoferraio's economy suffered from the end of mining activities starting from the 1970s, but in the following decades it gained a status as an internationally renowned tourist resort.