Indietro               Zona Umida di Importanza Internazionale

                                                   
           Padule di Bolgheri

      Zona Ramsar istituita con Decreto Ministeriale del 9.5.77 di 518 ha di superficie, situata nel comune di Castagneto Carducci, in provincia di Livorno.
      L’area comprende un ampio arenile e un cordone continuo di dune di antica e recente formazione, alte da 8 a 16 m, dietro le quali si estendono la zona paludosa d’acqua dolce, a nord, e terreni bonificati, costituiti da depositi sia di  poriginealustre che marina, a sud. La duna di più antica formazione è coperta da macchia-foresta a pino e leccio; gli stagni retro dunali sono circondati da boschi umidi, di notevole interesse, a loro volta confinanti con prati-pascoli e con la estesa macchia mediterranea delle colline circostanti. L’insieme di questi diversi ecosistemi forma un quadro paesaggistico di grande pregio.
      Gli ecosistemi umidi, ambienti preziosi ma molto fragili, appaiono in quest’area ben conservati, ma sono minacciati dalle variazioni della disponibilità idrica, soggetta a regolamentazione per le esigenze agricole della zona, e dagli insediamenti turistico-balneari adiacenti.

       

      Indietro         La vegetazione

       
      La vegetazione del litorale è caratterizzata da specie tipiche delle spiagge, come la ruchetta di mare Cakile maritima, nella zona adiacente alla battigia e, più internamente, da giglio di mare Pancratium maritimum, eringio marino Eryngium maritimum e pastinaca marina Echinophora spinosa. Secondo la tipica, ma ormai rara, successione degli ecosistemi litoranei sabbiosi, a queste specie pioniere segue, procedendo verso l’interno, la vegetazione delle dune a macchia mediterranea, che ha l’importante funzione di proteggere le fasce vegetazionali retrostanti dall’areosol marino; vi si trovano olivastro Olea europaea var. oleaster, fillirea Phillyrea angustifolia, mirto Myrtus communis, lentisco Pistacia lentiscus, leccio Quercus ilex e ginepro coccolone Juniperus oxycedrus subsp. macrocarpa; più internamente si associano anche alaterno Rhamnus alaternus e corbezzolo Arbutus unedo; si rinvengono inoltre lembi di pineta con pino domestico Pinus pinea, pino marittimo P. pinaster e pino d’aleppo P. halepensis.
      La tipica vegetazione palustre a fragmiteto occupa una piccola parte degli stagni retrodunali, in gran parte interessati da praterie igrofile dominate da varie specie del genere Scirpus; la foresta igrofila circostante è rappresentata da frassino ossifillo Fraxinus oxycarpa, olmo campestre Ulmus campestris., salici Salix sp.pl., ontano nero Alnus glutinosae e farnia Quercus robur.
       

      Indietro       La fauna

       
      Oltre che per il grande valore paesaggistico e vegetazionale l’area è caratterizzata da un notevole interesse ornitologico: è infatti la zona umida di maggiore importanza della Toscana settentrionale per lo svernamento del fischione Anas penelope e in certi anni della canapiglia Anas strepera, ma vi sostano anche altre specie importanti come marzaiola A. querquedula e modesti contingenti di oca selvatica Anser anser. Molte inoltre le specie importanti che nidificano nella zona, sia tra quelle legate agli ambienti umidi, come il cavaliere d’Italia Himantopus himantopus, a quelli dunali, come il fratino Charadrius alexandrinus, e alle aree boscate, dove spiccano picchio rosso minore Picoides minor e cuculo dal ciuffo Clamator glandarius. Durante l’inverno sono comuni pavoncella Vanellus vanellus, piviere dorato Pluvialis apricaria e colombella Columba oenas. Numerosissimi come svernanti i colombacci Columba palumbus e gli storni Sturnus vulgaris. Da segnalare, oltre alla ricca ornitofauna, altre importanti presenze faunistiche, come la puzzola Mustela putorius, legata ai boschi e alle paludi, mentre i prati umidi e la macchia sono frequentati da istrice Hystrix cristata, tasso Meles meles, capriolo Capreolus capreolus, cinghiale Sus scrofa e coniglio selvatico Oryctolagus cuniculus. Tra gli anfibi sono da segnalare Triturus carnifex e Hyla arborea.

      L’area è accessibile solo con visite guidate. Prenotazioni: presso il WWF di Piombino - Val di Cornia, via XX settembre, 15 - 57025 Piombino. Tel. 0565/224361.

      Regione Toscana 1997
      In collaborazione con:
      Museo "La Specola" - Firenze

      A cura del Museo Zoologico "La Specola" - Firenze
      www.unifi.it/eventi/parchi/

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