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IL VIALE DI
BOLGHERI Considerato il viale più famoso e conosciuto dItalia grazie alla poesie del Carducci, la sua origine risale al 1831 in seguito al raddrizzamento della Statale via Aurelia. Lungo il viale di San Guido, in origine ricordato come un semplice stradone diritto, furono piantate lunghe file di alti cipressi che, dopo il successo ottenuto dai versi del Carducci e la morte del Poeta, furono prolungate fino a Bolgheri in un percorso evocativo di grande suggestione.
Il Rifugio Faunistico di Bolgheri (Zona Umida di Importanza Internazionale) Il Rifugio Faunistico di Bolgheri è stata la prima oasi di protezione esistente in Italia. Interamente in proprietà privata, esso si estende per circa 540 ettari, ad ovest della linea ferroviaria Roma-Genova. In esso la caccia è stata vietata fin dal 1958 ed è quindi etremamente interessante dal punto di vista faunistico ma anche e soprattuttodal punto di vista vegetazionale. E' divisibile in cinque biotipi caratteristici: la fascia degli incolti e coltivi e delle siepi alberate; la palude; il bosco igrofilo; il tombolo; la fascia dunale con la spiaggia. Quest'ultima è colonizzata da essenze pioniere, fra cui il Giglio di Mare ed Euforbia, mentre sulla duna trovano rifugio tipiche essenze mediterranee. Il Tombolo è costituito da una pineta mista con Leccio. Il bosco igrofilo del Rifugio è uno degli ultimissimi residui esistenti in Toscana di questa associazione vegetale, tipica delle zone di ristagno retrodunale. La specie arborea predominante è il Frassino ossifilo. La palude è composta da una vasta area sommersa, da prati disseminati di Giunco di Palude e da estese zone di Cariceto. Gli incolti e i coltivi sono intervallati da siepi a Prugnolo ed Alaterno, punteggiate da Olmi. Per quanto riguarda la fauna, in autunno e inverno, il dato più appariscente è il gran numero (da 2000 a 3000) di anatre, fra cui Fischione, Mestolone, Codone. Fra i rapaci, presenze consolidate sono la Poiana, il Gheppio (tutto l'anno), il Falco di palude, l'Albanella Reale e talvolta il Falco Pellegrino. Il bosco e il canneto sono l'ideale habitat di Folaghe, Gallinelle d'acqua e Porciglioni. I molti alberi marscenti rendono l'ambiente ideale anche per il Picchio verde ed il Picchio rosso minore. Sul mare stazionano alcune decine di Gabbiani reali. In primavera la fauna si arricchisce di Aironi cenerini, Garzette e di Sgarze ciuffetto. E' inoltre ricorrente vedere Caprioli, Daini, Cinghiali, Volpi, lepri e conigli selvatici. Prenotazioni: Vigili Urbani di Donoratico |
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